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mercoledì 2 ottobre 2013

Sagra delle Castagne 2013 - Soriano nel Cimino (VT)

La Sagra delle Castagne

Programma 46^ edizione 2013


Prima settimana

03 Ottobre, giovedì

  • ore 17,00
    "... ... ... donne, cavalieri et popolo della civitate e dello contado di suriano mettete sulle logge e finestre li simboli et li stendardi delli rioni, fate rullare i tamburi ... ... ... ... e che la festa inizi"
  • Ore 20,00 - 
    CONVIVIUM SECRETUM (5 edizione)

    Percorso enogastronomico tra i sapori dei tempi antichi presso le
    Taverne delle quattro Contrade.
    ( Prenotazione obbligatoria presso la Pro Loco)

04 Ottobre, venerdì

  • Ore 18,00
    MESSA SOLENNE - Benedizione delle contrade
    (Chiesa Collegiata - Piazza V. Emanuele, II)
  • ore 21,30
    BENEDIZIONE DEGLI ARCIERI E CAVALIERI
    (Piazza V. Emanuele II)

05 Ottobre, sabato

  • Ore 10,30
    "CONVEGNO SULLA CASTANICOLTURA" a cura del Comune di Soriano nel Cimino ed Ente Sagra delle Castagne
    (Sala Consiliare- Piazza Umberto I) 
  • Ore 16,00
    Esibizione “DELL’ ARTE DELLA CACCIA COLLI  UCCELLI
    DE’ FALCONIERI” a cura  del Rione S.Giorgio
    (Piazza V.Emanuele II)

    a seguire...
  • "Currevano Anni Domini MCCC..."
    "Colori e rumori di una via medievale" (a cura del Rione S.Giorgio)
    (Via Montecavallo)
  • Ore 17,30
    CONCERTO D'AUTUNNO presentato dal Coro Polifonico "F. Suriano" di Soriano nel Cimino e Ensemble Vocale Strumentale "Butterfly" di Colleferro.
    Direttori: Andrea Fagioni e Giuseppe Pignatelli.
    (Chiesa Sant'Eutizio - Via della Rocca)
  • Ore 19,00
    Esibizione del Gruppo Storico Spadaccini
  • Ore 21,30
    MUSICORUM CONSORTIUM
    Esibizione dei Musici delle quattro Contrade  (Piazza V. Emanuele II)

06 Ottobre, domenica

  • dalle ore 08,00
    Fiera mercato
  • ore 10,30
    Esibizione dei GIOVANI SBANDIERATORI E SPADACCINI
    (Piazza V.Emanuele)
  • Ore 12,00
    LETTURA DEL BANDO DI SFIDA ( per le vie del borgo)
  • Ore 15,00 - 
    DISPUTA DEL PALIO DELLE  CONTRADE

    (Campo Giannotti)
  • Ore  18,00
    PROCLAMAZIONE DEL VINCITORE (Piazza V.Emanuele II)
  • Ore 21,00
    Esibizione del Gruppo Sbandieratori e Musici della Contrada Trinità

Seconda settimana

9 Ottobre, mercoledì

  • Ore 19,00
    "PONITUR LAPIS" - Titolazione "Largo Augusto Barzellotti".
    A cura del Rione Rocca e Gruppo Storico Spadaccini.
    (Via della Rocca) 

10 Ottobre, giovedì

  • Ore  20,00
    Cena di Beneficenza organizzata dalla locale sez. CRI
    (Presso Taverna delle Acqua - Rione Papacqua)
  • Ore  21,30
    Esibizione GIOVANI SPADACCINI E SBANDIERATORI
    (Piazza V.Emanuele II)

11 Ottobre, venerdì

  • Ore 10,30
    Convegno letterario Italo-Romeno - Integrazione sul territorio.
    Interverranno esponenti della cultura Romena.
    A cura dell'Amministrazione Comunale.
    (Sala Consigliare - Piazza Umberto I)
  • Ore 18,00
    "Soriano nel Tempo"- A cura dell'Associazione Soriano III Millennio
    Relatore: Marco Fanti
  • Presentazione del libro "gli Orsini di Castello" di Giacobbe Tardani
    (Chiesa della Misericordia)
  • Ore 21,30
    "Quando il dragone andava a divorare la donzella, San Giorgio s'armòe e si lo uccise..."
    Manifestazione a cura della Contrada S. Giorgio
    (Piazza V.Emanuele II)a seguire...
    "Papacqua... e il Rinascimento"
    Manifestazione a cura della Contrada Papacqua
    (Piazza V.Emanuele II)

12 Ottobre, sabato

  • Ore 10,30
    Cerimonia di intitolazione della Sala Consigliare a "Falcone-Borsellino"
    con la presenza della prof.ssa Maria Falcone
    A cura dell'Amministrazione Comunale
    (Piazza Umberto I)
  • Ore 15,00        
    MERCATINO MEDIOEVALE. A cura della Contrada  Trinità-
    (Chiostro S. Agostino- Piazza Umberto I)
  • Ore 15,00 - 
    GIOCHI POPOLARI (Piazza V.Emanuele II)
  • Ore 18,00
    "FRANCESCO SURIANO dal Cimino alla Basilica di San Pietro in Vaticano".
    Relatrice Catia Proietti
    "La musica di Francesco Suriano"
    Relatrice Laura Bonifazi
    Esecutore all'organo Lucio Roberti
    (Chiesa di Sant'Eutizio - Via della Rocca)
  • Ore  21,30 - 
    RIEVOCAZIONE STORICA
    SORIANO TRA STORIA E LEGGENDA

    (Piazza V.Emanuele II)
  • a seguire
    SALA DELLE TORTURE
    a cura del Gruppo Storico Spadaccini del Rione Rocca
    (Castello Orsini - Via della Rocca)
  • Ore 23,30
    TOMBOLA MEDIEVALE
    A cura dell'Associazione Sant'Eutizio Martire Classe '74
    (Piazza V. Emanuele II)

13 Ottobre, domenica

  • dalle ore 08,00
    Fiera mercato
    ore 09,30
    MERCATINO MEDIOEVALE. A cura della Contrada Trinità.
    ( Chiostro S. Agostino- Piazza Umberto I )
  • Ore  11,00
    PREMIO NAZIONALE “VOJOLA D’ ORO”
    (Chiostro S.Agostino- Piazza Umberto I )
  • Ore 15,00 - 
    CORTEO STORICO – SORIANO E I SUOI RIONI 
    (Piazza V. Emanuele II  e per le Vie del Paese)
  • a seguire
    SALA DELLE TORTURE
    a cura del Gruppo Storico Spadaccini del Rione Rocca
    (Castello Orsini - Via della Rocca)
  • Ore 19,00
    TOMBOLA MEDIEVALE
    A cura dell'Associazione Sant'Eutizio Martire Classe '74
    (Piazza V. Emanuele II)

Terza settimana

Sabato e Domenica, 19/20 Ottobre

  • Il Castello dei Sapori - Apertura: ore 10,00
    Degustazione di prodotti tipici locali e della Tuscia. Ingresso Libero.
    A cura della Cooperativa Il Camaleonte
    coop.ilcamaleonte@libero.it - Tel. 320.9341963 - 349.8774548
    (Castello Orsini - Via della Rocca)
Per ulteriori informazioni www.sagradellecastagne.com




giovedì 20 settembre 2012

VITERBO, LE MURA E LE PORTE

Dal blog di Daniela Stampatori, Guida Turistica di Viterbo: 

http://guidaturisticadiviterbo.blogspot.it/2010/09/le-mura-di-viterbo.html


Le mura di Viterbo

Come già accennato in precedenza, il centro storico di Viterbo è cinto da un circuito murario in peperino, che si estende per circa 4 km. Nonostante i numerosi restauri ed interventi di manutenzione subiti attraverso i secoli, il tracciato rimane sostanzialmente quello realizzato tra l’XI ed il XIII secolo: il primo tratto fu infatti innalzato dal 1095, in concomitanza con la nascita di una struttura organizzativa di tipo comunale, ed assunse il suo aspetto definitivo nel 1268. Gli aspetti più caratterizzanti sono la presenza, ancora oggi, di numerose torri e porte urbiche (in tutto quattordici: di alcune ne rimane solo traccia, altre furono chiuse e riaperte in diverse epoche). Il complesso murario è il risultato di più fasi costruttive legate alla storia della città, dalla fondazione al periodo di maggior splendore, fino al declino dai primi anni del XIV secolo, quando i Pontefici lasciarono Viterbo ed il Lazio per rifugiarsi ad Avignone. Nonostante l’evoluzione delle tecniche costruttive, rimase costante l’impiego di determinati materiali, di cui cambiarono solo le pezzature e le modalità di posa: i più utilizzati, tutti facilmente reperibili nella zona del viterbese, erano il peperino ed il tufo legati con un impasto di calce e pozzolana.
Nonostante le diverse fasi costruttive dell’intero circuito murario, alla fine del XIII secolo Viterbo doveva presentare una struttura difensiva piuttosto omogenea e, come già detto, i restauri e gli interventi di manutenzione dei secoli successivi non hanno modificato il tracciato originale, sebbene  numerosi crolli e danneggiamenti abbiamo interessato soprattutto il tratto orientale (in particolare a seguito dei bombardamenti  della seconda guerra mondiale). 

The walls of Viterbo
As mentioned above, the historical center of Viterbo is surrounded by a circle of walls in lava stone, which extends for approximately 4 km. Despite extensive restoration and maintenance suffered through the centuries, the route remains substantially realized that between the eleventh and thirteenth centuries: the first part was in fact raised from 1095, coinciding with the birth of a municipal-type organizational structure, and assumed its final appearance in 1268. The most distinctive features are the presence, even today, many of the towers and city gates (all fourteen of some remains only track, others were closed and reopened several times). The whole wall is the result of several phases of construction related to the history of the city, from the foundation to the period of greatest splendor, until the decline of the early fourteenth century when the popes left Viterbo and the Lazio to take refuge in Avignon. Despite the evolution of construction techniques, remained constant use of certain materials, which changed only the sizes and the method of installation: the most used, all readily available in the area of Viterbo, were the tuff and tuff associated with a mixture of lime and pozzolana.
Despite the different phases of construction of the circuit wall at the end of the thirteenth century Viterbo had to submit a defensive structure rather homogeneous and, as already mentioned, the restoration and maintenance of later centuries have not changed the original route, although several collapses and damage have affected mainly the eastern section (in particular as a result of the bombing of the Second world War).

LE PORTE DI VITERBO:


Viterbo Città d'Arte - Porta della Verità
Fu chiamata anticamente Porta dell'Abate per la sua vicinanza con l'abbazia di S. Maria della Verità. Sopra la porta sono posti gli stemmi di Benedetto XIII, del governatore Oddi, del vescovo Sermattei e del comune di Viterbo. L'epigrafe, collocata sulla sua sommità, ricorda che nel 1728 per comodità il Comune provvide ad allargare la rozza e vecchia porta ormai in rovina.

Viterbo City of Art - Door of Truth
It was formerly called Port of Abbot for its proximity to the Abbey of St. Mary of Truth. Above the door are placed the arms of Benedict XIII, the governor Oddi, Sermattei the bishop and the town of Viterbo. The epigraph, placed on its top, remember that in 1728 the City for convenience provident to enlarge crude and old door in ruins.



                                                    




Sopra la porta è posto l'epigrafe, collocata sulla sua sommità a ricordo che nel 1728 per comodità il Comune provvide ad allargare la rozza e vecchia porta ormai in rovina.

Above the door is placed the inscription, placed on the top to remind you that in 1728 the City Council for convenience provident to enlarge crude and old door in ruins.


Sopra la porta è posto lo stemma di Benedetto XIII.
Above the door is placed the emblem of Benedict XIII.



Sopra la porta è posto lo stemma del governatore Oddi.
Above the door is placed the coat of arms of the governor Oddi.



















giovedì 9 agosto 2012

MUST SEE IN ITALY...TUSCIA!


Tuscia is a rugged, relatively unknown corner of Italy situated in Lazio, not far from Rome. With fortressed medieval villages, a fascinating history, as can be seen from the various ruins and archaeological sites in the area, and a landscape made of ravines, rocky outcrops and volcanic lakes, this area is well worth visiting.





Stretching from the North of the Roman province up to Lake Bracciano, Tuscia as an area got its name from the fact that it was once the heartland of the Etruscan culture. Many of the towns and villages we still see today, with houses, cellars and fortresses literally carved into the rocks, were built on the site of the original Etruscan villages, although there are still untouched ruins to explore, both of Etruscan and Roman origin. 




Some of the things truly worth seeing include the Etruscan necropolis at Corviano, where you get a fascinating insight into the beliefs and lifestyles of these people, the Medieval monastery of San Nicolao, where you can explore the ruins and enjoy the scenery, and the “Monster Park”, a 16th century garden full of stone carvings of monsters and mythological creatures.






Because Tuscia is relatively unknown, you can find plenty of traditional, tourist-free Italian towns with tavernas serving delicious local food prepared in an authentically Italian manner, including cheeses, mushrooms, sausages and bread with that deliciously smoky taste that comes only from being baked in a wood oven. All washed down with locally produced wine, of course...



Given the particular geographic location of Tuscia’s territory, its cooking can be considered a successful mix of taste, smells and simplicity, reminding us of the Roman, Tuscan and Umbrian cooking. 
The traditional dish is the “acquacotta” composed by four basic elements: homemade stale bread (by stale we mean a few days old), leaf vegetables (wild chicory as a prime choice), together with potatoes, tomatoes and onions, wild mint and extra virgin olive oil. 
You can taste this simple but genuine local cooking in selected trattorias.