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martedì 16 aprile 2013

Le terme libere a Viterbo (Free Hotsprings in Viterbo)

Il bacino idrotermale delle Terme di Viterbo
Il bacino termale di Viterbo è molto ricco di acque che vengono classificate in base alla temperatura e alla composizione chimica.

Emergenza di acqua termale delle terme di viterbo
Le acque si distinguono in ipertermali (con temperatura compresa tra 40 e 65°C) chimicamente classificate come sulfuree-solfato-bicarbonato-alcalino-terrose.
Termali (30-40°C) ed ipotermali (20-30°C) di tipo bicarbonato-solfato-alcalino-terrose, talvolta carboniche, spesso carbonico-ferruginose.
Sorgente del Bulicame: È quella più conosciuta ed ha una temperatura di uscita di 58°C.

Sorgente Bulicame a Viterbo

Fuoriesce in un laghetto con un profondo cratere naturale molto caratteristico e protetto da una struttura trasparente.
Di fronte all’entrata del parco, inoltre, è possibile visitare il rigoglioso Orto Botanico dell’Università degli Studi della Tuscia.
Sorgente delle piscine Carletti:
Sorgente ipertermale ha una temperatura di  uscita di circa 58°C, ed alimenta diverse vasche che sono la meta scelta da viterbesi e turisti.

Fonte termale delle piscine carletti
Terme del Bacucco: Poste al limite settentrionale del bacino termominerale lungo la Strada Martana, queste sorgenti, dalla temperatura di 39°C e non più visibili in superficie, hanno attualmente una scarsa portata.
Anticamente però erano molto più grandi, come testimoniano i resti dei maestosi edifici termali romani presenti nelle vicinanze.
Sorgente termale delle Zitelle:
Sono due sorgenti, di cui una è spontanea e ha una temperatura di 56°C, mentre l’altra (65°C) deriva da una trivellazione che è stata in seguito richiusa.
Quest’area non è accessibile per i bagnanti.
Terme del Bagnaccio: Quest’area comprende diverse sorgenti, sia ipertermali (65-66°C) che ipotermali (23-29°C), con alcune emissioni di gas che qualche volta vengono utilizzati per le insufflazioni.
Le cinque vasche ospitano in ogni stagione molta gente.
Sorgenti termali delle terme Masse di San Sisto:
Situate all’estremità meridionale del bacino, allo svincolo della Superstrada Orte-Viterbo sulla S.S. Cassia Sud (Località Palliano), comprendono una sorgente calda (58°C) ed una fredda (18°C).
Sono anch’esse luogo di ritrovo per i bagnanti.
Altre sorgenti ipertermali minori: Presenti nel territorio viterbese, e in qualche caso ormai interrate, sono il Troscione, S. Albino, Gigliola, Uliveto, S. Valentino, S. Giorgio, Crociata, della Grotta, Piazza d’Arme, Asinello, S. Cristoforo, e infine altre sorgenti localizzate all’interno dell’area militare.
Queste aree non sono fruibili.
Acque termali e ipotermali di Viterbo:La sorgente attualmente di maggior rilievo tra quelle appartenenti a questa categoria è la Fonte Acqua Rossa, falda ipotermale (22-24°C) particolarmente ricca di acido carbonico (presente puro al 99%).
Situata al di fuori del bacino termale propriamente detto, si trova al km. 6 della Strada Teverina,vicino a pozzi di epoca romana.
Altre sorgenti termali viterbesi minori sono:
L'acqua del Molino, carbonico-ferruginosa, localizzata a valle dell’Acqua Rossa.
Alcune sorgenti fredde presenti in Località Solfatara, a nord di Ferento, che hanno un elevato contenuto di acido carbonico ed esalano idrogeno solforato.
Queste acque si raccolgono in una specie di laghetto dove si possono vedere depositi ferrosi e solfurei.
La sorgente milza, carbonica, situata lungo la Strada Bagni e attualmente non più visibile in superficie.
La sorgente magnesiaca, carbonica, posta alle spalle dello stabilimento termale “Terme dei Papi”.
La ferruginosa, detta anche Bagno del Papa, localizzata anch’essa all’interno delle “Terme dei Papi”, presenta una notevole quantità di idrossido di ferro.
Un’ulteriore tipologia di acque è rappresentata da quelle medio-minerali tra esse la più rilevante è la sorgente Pisciarello (15°C), che, dalla località omonima, viene convogliata fino a una fontana sita nella piazza principale di Bagnaia (frazione di Viterbo) ed è utilizzata per le sue straordinarie proprietà diuretiche.


Terme del Bagnaccio a Viterbo
Sorgenti termali del Bagnaccio (Strada Castiglione - distanza dal centro di Viterbo circa 8 Km) : Quest’area termale gratuita comprende diverse sorgenti, sia ipertermali (65-66°C) che ipotermali (23-29°C), accompagnate da notevoli emissioni di gas.
Vista delle Terme Bagnaccio
Il bagnaccio si trova in aperta campagna tra la strada martana e la strada castiglione.
Le cinque vasche del bagnaccio ospitano in ogni stagione numerosi bagnanti e persone che utilizzano i vapori per le insufflazioni.
Attualmente anche nell'area del bagnaccio, pur essendo ad ingresso gratuito, non sono presenti servizi di alcun genere ed il parcheggio è libero e non custodito ma facilmente accessibile e vicinissimo alle pozze termali.
I bagnanti si organizzano in piccoli gruppi,talvolta in associazioni, per effettuare le operazioni di pulizia dell’area e la manutenzione delle vasche termali.
Una panoramica del Bagnaccio a Viterbo
Anche al bagnaccio è possibile bagnarsi in inverno vista l’elevata temperatura dell’acqua termale.
Per il centro termale del bagnaccio non esiste servizio bus di linea.
Nelle vicinanze del centro termale del Bagnaccio non ci sono strutture di accoglienza né Bar Ristoranti.
Una vista delle pozze delle terme del bagnaccio a ViterboPeraltro la distanza del bagnaccio da Viterbo non è molta e si può quindi tranquillamente far base in città per dormire e per la cena (numerosissimi sono i bed and breakfast e i ristoranti-pizzerie) per poi godere delle pozze del bagnaccio durante il giorno o in prima serata (d’estate è molto gradevole fermarsi a fare il bagno termale dalle 19 fino all’imbrunire).
Le vasche del bagnaccio ViterboPotete visualizzare la posizione del bagnaccio nella sezione mappa delle zone termali.

Terme delle Piscine Carletti a Viterbo
Sorgente termale delle Piscine Carletti (Strada Terme - distanza circa 2,5 Km dal centro di Viterbo): Questa zona ipertermale gratuita è costituita da due sorgenti con caratteristiche simili a quelle del Bulicame ed è situata in prossimità dell’incrocio tra strada Terme e la Strada Tuscanese.
Piscine Carletti - Zona termale gratuita a Viterbo
L’acqua termale ha una temperatura in uscita di circa 58°C, ed alimenta diverse vasche che sono la meta di molti viterbesi e turisti.
La zona dispone di un grande parcheggio non custodito molto vicino alle sorgenti, ma non dispone di illuminazione notturna,né di altri servizi.
Grande parcheggio alle piscine carletti a Viterbo
L’area è circondata da zone a prato dove volendo ci si può sdraiare per il relax o un bagno di sole.
Le Piscine Carletti nella zona termale delle Terme a Viterbo di ViterboAlle piscine Carletti è molto gradevole fare il bagno anche in inverno vista l’alta temperatura delle acque che nelle pozze,ricambiandosi,rimane sempre calda.
Le pozze termali Carletti a ViterboLa fermata dell’autobus urbano proveniente da Viterbo centro è a pochi metri da queste sorgenti.
Il bar trattoria più vicino è a circa 250 metri.
Come organizzare una o più giornate alle Piscine Carletti: Il consiglio è quello di munirsi di tutto il necessario per asciugarsi o stendersi al sole dopo il bagno termale,quindi asciugamano e poi a piacimento sedie o sdraio.
Area termale delle Terme di ViterboL’area non ha alberi né zone d’ombra quindi attenzione alle ore più calde della giornata in estate.
Per utilizzare queste fonti e le piccole piscine non dovrete chiedere né permessi e né autorizzazioni, basterà utilizzare le buone regole di convivenza e ricordarsi una busta per non gettare i propri rifiuti fuori dai cassonetti.
Queste fonti sono accessibili tutto l’anno a tutte le ore.
Se volete soggiornare più di un giorno a Viterbo sono presenti sul territorio,anche nei dintorni di questa area,numerosi B&B,che offrono ospitalità familiare a buoni prezzi e consigli sulle migliori trattorie e pizzerie di Viterbo.
Potete visualizzare la posizione delle Piscine Carletti nella sezione mappa delle zone termali.
Terme delle Masse di San Sisto
La zona termale delle masse di san Sisto è situata all’estremità meridionale dell’area termale di Viterbo, in corrispondenza allo svincolo della Superstrada Orte-Viterbo sulla S.S. Cassia Sud (Località Paliano).

La zona termale attrezzata delle masse di san sisto a Viterbo
La zona delle terme delle masse di San Sisto è pulita e ben organizzata anche se spesso,vista la grande affluenza di pubblico,i posti a disposizione sono davvero pochi,anche perché quest’area è di modeste dimensioni.
Area termale attrezzata Masse di san Sisto
Nelle terme delle masse di San Sisto sono presenti due vasche termali,una abbastanza grande con acqua termale calda ed una più piccola con acqua termale tiepida (circa 18°c).

Questa particolarità delle terme delle masse di San Sisto di Viterbo permette di provare la sensazione del salto termico da una pozza all’altra.
Massi di san sisto a Viterbo

A disposizione dei bagnanti nelle terme delle masse di San Sisto poi ci sono un grande prato verde,servizi igienici,un piccolo spaccio per bevande,delle cabine per cambiarsi d’abito e le docce.
Ad eccezione di brevi periodi di tempo necessari alla pulizia delle vasche termali,il bagno si può fare sempre,anche nelle ore notturne (molto suggestive) fino al mattino.
Le Terme dei Massi di san sisto

Adiacente alla zona delle Terme dei Massi di San Sisto è presente un ampio parcheggio per le autovetture.
La zona termale delle masse di San Sisto è gestita attualmente dall’associazione "Le Masse di San Sisto".

Area termale organizzata delle Masse di san sisto a Viterbo
Basta sottoscrivere una tessera annuale accettando lo statuto ed il regolamento dell'associazione e versare una modesta quota associativa annua.
Ci risulta che per i portatori di handicap e per i pellegrini romei che passano proprio sulla Cassia dove si trovano le Masse di san Sisto, l’ingresso nelle terme delle masse di San Sisto è gratuito.
Piscine termali delle Masse di San Sisto

Le tessere di iscrizione per l'accesso alle terme delle masse di San Sisto normalmente vengono fatte in loco (adesione all'associazione).
Potete vedere la collocazione geografica della zona delle Terme delle Masse di San Sisto di Viterbo nella sezione Mappa delle zone termali.
Le Terme del Bullicame a Viterbo
Sorgente termale del Bulicame (Strada Bulicame - distanza dal centro di Viterbo circa 2,5 Km): E’ situata in zona centrale rispetto al parco omonimo posto in prossimità dell’intersezione tra la Strada Tuscanese e la Strada Terme (a circa 300 metri).
Area Termale del Bullicame a Viterbo
Purtroppo al momento le vasche per i bagnanti della zona bullicame sono vuote o semivuote e non è possibile fare il bagno,anche se la sorgente principale è attiva ma non accessibile.
Sorgente termale del bullicame
L’affioramento principale di acqua termale bollente del bullicame è situato in un laghetto formato da un profondo cratere naturale e protetto da una struttura trasparente.
Affioramento principale del Bullicame a Viterbo

A sinistra della sorgente del bulicame una stele riporta i versi della Divina Commedia dantesca in cui è citato il Bulicame.
La stele che riporta i versi di Dante

L’ingresso al parco del bullicame è gratuito ma la zona non presenta servizi di alcun genere.
maliIl bullicame a Viterbo - Le pozze termali
Il parcheggio è piccolo e non custodito.
La fermata dell’autobus urbano è a circa 200 metri dalla sorgente termale del bulicame.
Puoi visualizzare la collocazione geografica del Bulicame nella sezione mappa delle zone termali.


martedì 3 maggio 2011

COSA VI ASPETTA AL VOSTRO ARRIVO???

No, non è una minaccia! :)
Vogliamo che appena varcata la soglia del nostro albergo, vi sentiate come in famiglia, coccolati e  rilassati!
Per questo abbiamo pensato per voi, degli itinerari "personalizzati".
Date un'occhiata qua sotto!!!


No, not a threat! :)
We want to crossing the threshold of our hotel, you feel like family, pampered and relaxed!
So we've created for you, itineraries "custom".
Take a look below!






Benvenuti a nome di tutto lo Staff dell'Hotel Viterbo Inn!


In questo opuscolo troverete tutte le indicazioni utili per vivere al meglio la vostra permanenza a Viterbo. Potrete godere delle bellezze artistiche, conoscere la storia della città, le sue leggende, le tradizioni e la gastronomia.

Inoltre troverete elencati tutti i servizi dei quali potrete usufruire come nostri ospiti.
Il nostro Staff sarà pronto ad aiutarvi fornendovi tutte le informazioni necessarie, esaudendo, nel miglior modo possibile, le vostre richieste. Se avete domande, dubbi o curiosità, non esitate a chiedere alla Reception!
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Lo Staff

Gianfranco, Tiziana, Virna, Annelisa.


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Nel nostro albergo:

  • Tutte le camere dispongono di: Servizi privati con asciugacapelli, TV LCD, Mini bar, Climatizzazione.
  • Area wi-fi gratuita (troverete la password di seguito)
  • Area relax
  • Servizio di portiere notturno h24
  • Colazione a buffet con prodotti tipici della nostra tradizione culinaria (torte della nonna) e fontana di cioccolato!
  • Convenzioni con le Terme dei Papi
  • Centro estetico “La Ninfa” all'interno del nostro albergo (trattamenti su prenotazione)
  • Guida Turistica autorizzata dalla Provincia (su prenotazione)
  • Navetta per spostamenti sia all'interno che all'esterno della città (su prenotazione)
  • Parcheggio gratuito per moto e bici
  • Ristorante convenzionato “La Loggetta” (a 50 mt dall'albergo)
  • Sconto del 10% presso la bottega di prodotti tipici “Ejelo” o consegna in camera. (troverete i coupon di seguito)
  • Itinerari personalizzati (culturali, enogastronomici, religiosi...)



Per ulteriori servizi ed informazioni non esitate a chiedere alla Reception!

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Viterbo: una città da scoprire.

Viterbo è un piccolo capoluogo della Tuscia, nel Lazio settentrionale, con 63.000 abitanti, a nord di Roma da cui dista circa 80 Km.
Attraversato dalla strada statale Cassia, che lo collega a nord con 
Siena e a sud con la Capitale, conserva il suo aspetto medioevale, il centro storico è circondato da cinta muraria con le attuali 7 porte di accesso. Situato in buona posizione collinare, a Sud-est della città ci sono i Colli Cimini di natura vulcanica, in prossimità di due laghi: di Vico e di Bolsena, a 50 Km. dal Mar Tirreno.
Viterbo è stata definita la città dei Papi in quanto nel XIII secolo per circa 20 anni era stata eletta come sede papale, contendendo questo primato a Roma; famosa per le sue belle fontane: fontana grande, quella della Rocca, di S. Faustino, dei Leoni e varie fontane a forma di fuso di origine medioevale; suggestivo il quartiere medioevale di S. Pellegrino che offre ai visitatori degli scorci che ci riportano indietro nel tempo.
Da visitare la Chiesa di Santa Rosa, patrona della città, che viene festeggiata ogni anno, la sera del 3 Settembre, con il tradizionale trasporto della Macchina di S. Rosa, un campanile alto 28 m. che pesa 5 tonnellate sulla cui sommità c’è la statua della Santa benedicente e viene portato in spalla da un centinaio di facchini; percorre di sera un tragitto di 1200 m. al buio illuminata da lumini di cera e altre luci alimentate da batterie. Lo spettacolo è unico al mondo e questa manifestazione si svolge da secoli per ricordare la traslazione del corpo della Santa 18enne, trovato incorrotto, dopo 7 anni dalla sua morte con una processione alla quale partecipò papa Alessandro IV nel 1258 insieme a quattro cardinali, per trasferirlo nell’attuale Chiesa a lei dedicata.
A 3 Km dal centro è situata l’area termale con acqua solfurea calda, indicata per varie cure: famosa la sorgente del Bulicame, ricordata da Dante nell’Inferno, in passato meta privilegiata di molti Papi che venivano a curarsi, con acque e fanghi, i gravi dolori delle ossa.

Rimanete solo per poche ore?

Suggeriamo senz’altro la visita del centro storico della città: Piazza del Comune con la torre dell’orologio, la splendida sala Regia che conserva affreschi che ricordano la storia della città. Il sarcofago della bella Galiana che accolse il corpo di una ragazza vissuta nel 1138, uccisa da un ammiratore respinto, poi piazza del Gesù nella cui chiesa nel 1271 fu ucciso Enrico di Cornovaglia, nipote del re d’Inghilterra. Fino ad arrivare al Duomo e al Palazzo dei Papi con il suo salone del conclave, qui furono eletti ben 5 pontefici, famosa è rimasta l’elezione di papa Gregorio X nel 1271 che per accelerarla si arrivò a scoperchiare il tetto.
Infine la Chiesa di S. Maria Nuova in stile romanico contiene affreschi del 1300 e 1500, e il Quartiere Medioevale di S. Pellegrino fino ad arrivare in Piazza fontana Grande.


Di seguito troverete alcuni cenni storici sulla città di Viterbo, all’ultima pagina l’itinerario per una passeggiata culturale nell’antico centro storico.
LA STORIA:

Si hanno tracce d'insediamenti neolitici ed e neolitici e qualche segno etrusco nella lontana storia di Viterbo, ma molti storici sono portati a credere che nel periodo etrusco l'insediamento non raggiungesse lo stato di vicus, a differenza degli storici quattrocenteschi che supponevano una tetrapoli etrusca, fuorviati dalla sigla FAVL che secondo le teorie di frate Annio, era formata dalle iniziali di quattro villaggi (Fanum, Arbanum, Vetulonia, Longula). Probabilmente dopo la conquista romana fu costituito in stazione militare, chiamato Castrum Herculis per la presenza in loco di un tempio dedicato all'eroe mitologico (il leone simbolo di Viterbo deriva da questo aneddoto).
La città medievale tuttavia trae origine da un "castrum", una fortificazione longobarda posta al confine tra i loro possessi nella Tuscia e il ducato bizantino di Roma: il colle di San Lorenzo, ricordato nella donazione di Sutri tra i possessi che Liutprando promette alla Chiesa nel 729, fu fortificato nel 773 da Desiderio, nell'ultimo periodo della sua contesa con Carlo Magno. Dell'852 un documento papale che riconosce il Castrum Viterbii proprietà delle terre di San Pietro, mentre Ottone I annovera il castello tra i possessi della Chiesa.
Nel sec. XI, l'incremento demografico contribuì alla nascita di nuclei abitativi fuori dal castrum, e, attorno al 1090, a un primo tratto di mura; nel 1099 la scelta dei primi consoli sancisce il passaggio a istituzioni comunali. È il XII secolo il periodo in cui Viterbo, libero comune, si assicura il possesso di numerosi castelli: in tal senso la protezione di Federico I (presente nella città nel 1162), e il suo riconoscimento del comune viterbese, conferisce legittimità alla sua politica di espansione. Nel 1172 viene distrutta la città diFerento il cui simbolo (una palma) viene aggiunto a quello di Viterbo (il leone) emblema tutt'ora vigente, attorno al 1190 viene assediata Corneto, l'imperatore attacca Roma con l'esercito viterbese. Il districtus del comune aumenta considerevolmente. Ulteriore elemento che accresce il prestigio e l'importanza politica di Viterbo, è la sua elevazione a cattedra vescovile nel 1194 ai danni di Tuscania, la cui precedente predominanza nella Tuscia romana viene meno.
All'inizio del XIII secolo la città viene inserita nell'orbita papale, soprattutto con il disegno di Innocenzo III, che tentò di costituire uno stato territoriale: Viterbo nel1207 ospitò il Parlamento degli stati della Chiesa. Tuttavia, insofferente per la presenza papale, la città invocò la protezione di Federico II: si apre così fino al 1250circa un periodo di lotte interne tra guelfi (la famiglia dei Gatti) e ghibellini (i Tignosi). Si inserisce in questo contesto di aspre lotte civili e religiose la vita della più illustre figlia di Viterbo: Santa Rosa da Viterbo, che visse tra il 1233 e il 1251. Si ricordano non solo suoi miracoli in vita e post mortem, ma anche, benché fosse giovanissima morendo ad appena 18 anni, la sua coraggiosa predicazione contro gli eretici e i ghibellini, che animò i viterbesi a resistere contro l'assalto dell'esercito di Federico II.
Il fallito assedio di Federico II nel 1243 e il successo dei Guelfi sancisce per la seconda metà del XIII secolo la definitiva politica filo-papale: la famiglia dei Gatti monopolizza le cariche municipali e i pontefici scelgono Viterbo come sede papale. L'episodio discriminante, che attira l'attenzione su Viterbo, è l'elezione papale del 1268-1271 che portò Gregorio X al soglio pontificio: i cardinali che dovevano eleggere il successore di Clemente IV si riunivano inutilmente da quasi 20 mesi, quando il popolo viterbese sdegnato di tanto indugio, sotto la guida del Capitano del popolo Raniero Gatti, giunse alla drastica decisione di chiudere a chiave i cardinali nella sala dell'elezione (clausi cum clave), nutrirli a pane e acqua, e scoperchiare il tetto lasciandoli esposti alle intemperie, finché non avessero eletto il nuovo Papa; così abbastanza rapidamente i cardinali scelsero il piacentino Tebaldo Visconti, che era arcidiacono di Liegi (quindi neanche prete), ed in quei giorni si trovava in Terra Santa per la nona crociata. Il nuovo papa prese il nome di Gregorio X, (1272), e, vista la bontà della "clausura", stabilì con la costituzione apostolicaUbi Periculum che anche le future elezioni papali avvenissero in una sede chiusa a chiave: era nato il Conclave! Dal 1261 al 1281 in Viterbo si tennero ben cinque conclavi. Nell'ultimo di questi il popolo sobillato da Carlo d'Angiò, irruppe nella sala del Conclave e mise al carcere duro il cardinale Matteo Rubeo Orsini, protodiacono. Il nuovo papa che uscì da questo conclave funestato dall'invasione del popolo viterbese fu un francese, il cardinale Simon de Brion, proprio come voleva Carlo d'Angiò. Martino IV, appena eletto, anziché ringraziare i viterbesi che, mettendo in difficoltà i cardinali della famiglia Orsini, avevano favorito la sua elezione, lancerà sulla città di Viterbo un pesante interdetto e l'abbandonerà in fretta e furia con tutta la corte pontificia, senza peraltro tornare a Roma, come molti auspicavano. Si chiude con questo spiacevole episodio il periodo aureo di Viterbo. I papi non verranno più a risiedere in questo splendido comune dell'alto Lazio. Con la curia papale a Viterbo, la città aveva raggiunto il suo massimo splendore, sia economico, quale centro posto lungo vie di comunicazione importanti, come laVia Cassia e la Francigena, che architettonico, con l'edificazione di edifici pubblici municipali, torri, chiese nel fiorire dello stile gotico che i cistercensi avevano inaugurato nel luogo con l'Abbazia di San Martino al Cimino.
L'esilio avignonese dei papi contribuì alla decadenza della città e al riaprirsi delle lotte interne. L'effimera ricostituzione del Patrimonio di S. Pietro del cardinaleEgidio Albornoz, non impedì ai nobili Gatti e ai prefetti di Vico di imporsi, con istituzioni ormai di tipo signorile, a Viterbo. A metà del '500 la città conobbe un nuovo, ancorché breve, periodo di fervore culturale e spirituale per la presenza del cardinale Reginald Pole, che riuniva a Viterbo il suo celebre circolo, di cui faceva parte, tra gli altri, la marchesa Vittoria Colonna ed alle cui riunioni intervenne spesso Michelangelo.
L'età moderna per Viterbo è un periodo di scarsa vitalità, economica e culturale: dalla fine del XVI secolo la città segue le sorti dello Stato della Chiesa e vede tramontare del tutto la vocazione internazionale che aveva assunto nei secoli del basso medioevo.
Viterbo nel 1867, con la colonna garibaldina Acerbi, fu testimone della sfortunata Campagna dell'Agro Romano per la liberazione di Roma conclusa a Mentana il 3 novembre con la sconfitta di Garibaldi da parte dei pontifici e francesi.
Con l'unità d'Italia, aggregato quasi tutto il Lazio nella provincia di Roma, Viterbo perse la qualifica di capoluogo, che le fu restituita solo nel 1927 con il riordino delle circoscrizioni provinciali, attuato da Benito Mussolini.
In questa occasione però, aspirava al rango di provincia, anche Civitavecchia ma Viterbo riuscì ad avere la meglio, incrementando il proprio territorio e numero di abitanti, sopprimendo e inglobando, con l'aiuto del governo, i comuni di Bagnaia, San Martino al Cimino, Grotte Santo Stefano, ed altri piccoli centri limitrofi.






Di seguito troverete un itinerario che vi porterà, partendo direttamente dall’albergo, per il centro storico di Viterbo, toccando i luoghi più interessanti e fascinosi dell’antico borgo medievale.
Buona Passeggiata!




Il borgo Medievale di S.Pellegrino



Hotel Viterbo Inn via san Luca - via Matteotti- Piazza del Teatro (43  TEATRO COMUNALE DELL’UNIONE) – Corso Italia  (40  CHIESA DI S. EGIDIO) – (34  CHIESA DI S. MARIA DEL SUFFRAGIO) – Piazza delle Erbe (33 FONTANA DI SANTO STEFANO) – Corso Italia (32  PALAZZO DEL PODESTA’)- Piazza del Plebiscito (31  PALAZZO DEI PRIORI) – Via S. Lorenzo ( 25 TORRE DEL BORGOGNONE) – Via Fattungheri ( 18 CHIESA DI S. MARIA NUOVA) – Via S. Lorenzo, sulla destra Piazza del Gesù ( 24 FONTANA DEL GESU’, 29 CHIESA DEL GESU’) – Via S. Lorenzo – Piazza Della Morte ( 23 FONTANA DÌ S. TOMMASO O DELLA MORTE)  - Sulla destra Via S. Lorenzo – P.zza San Lorenzo (37 CASA DÌ VALENTINO DELLA PAGNOTTA – 38 CATTEDRALE DÌ SAN LORENZO – 39 PALAZZO PAPALE) – Tornando indietro su via S. Lorenzo, oltrepassando Piazza della Morte, sulla destra, Piazza San Carluccio ( 17 CHIESA DEL GONFALONE – 14 MONASTERO DI SAN BERNARDINO) – Piazza S. Pellegrino (10 PALAZZO DEGLI ALESSANDRI – 11 SODALIZIO FACCHINI DÌ S. ROSA) Via Grotti – Via delle Fabbriche (6 PALAZZO GATTI) – Piazza Fontana Grande (7 FONTANA GRANDE) – Via Cavour – Piazza del Plebiscito – Via Filippo Ascenzi , a destra Via Emilio Bianchi – Via S. Luca, Hotel Viterbo Inn.

*I numeri indicati sull’itinerario corrispondo ad i luoghi di interesse storico/culturale, indicazioni che potete ritrovare sulla mappa allegata.








martedì 7 dicembre 2010

E A SOLI 2 KM DAL NOSTRO ALBERGO....LE TERME DEI PAPI!

L'Hotel Viterbo Inn è convenzionato con le Terme dei Papi a Viterbo.

Come nostri clienti godrete di sconti sull'ingresso alla piscina termale e sui trattamenti ed avrete la possibilità di acquistare dei biglietti scontati direttamente presso reception della nostra struttura.
Il nostro Hotel dista solo 2 Km dalle Terme.
Le Terme di Viterbo sono tra le più attrezzate del Lazio per una vacanza all'insegna del benessere, delle cure termali e del relax più assoluto.
Le Terme dispongono di una meravigliosa piscina termale di circa 2000 metri quadrati alimentata dalla sorgente Bullicame, 
Le acque sono sempre calde ed è quindi possibile utilizzare la piscina scoperta anche nelle fredde  e suggestive giornate invernali.
Il Sabato notte la piscina è aperta anche in notturna dalle ore 21,00 alle 01,00. Provate il fascino ed il romanticismo del bagno termale sotto le stelle !!















Cure Termali: Le strutture terapeutiche delle Terme garantiscono, accanto alle cure tradizionali della medicina termale, una serie di importanti terapie: inalazioni, aerosol, humage, nebulizzazioni (adatte per le affezioni croniche delle prime vie aeree quali rinofaringe, laringe, trachea e grossi bronchi); aerosol sonico (sinusiti e otiti); irrigazioni nasali (riniti atrofiche o ipertrofiche, sinusiti, ozena, sindrome rino-sinusitico-bronchiale); insufflazioni endotimpaniche e politzer crenoterapico ecc.   

La suggestiva grotta terapeutica caldo-umida: Le condizioni ambientali sono create naturalmente per caduta dell'acqua ipertermale sotto forma di cascatelle.
Dopo il trattamento in grotta ci si rilassa in un'area apposita con una piacevole colonna sonora ispirata al relax psico-fisico e finito questo trattamento è possibile fare una doccia rinfrescante.    

Vasto spazio alle terme è riservato alla fangoterapia con camerini completi di doccia e vasca con idromassaggio, nei quali il fango naturale arriva direttamente con un moderno circuito che ne garantisce omogeneità e temperatura costante.
Da non dimenticare il percorso vascolare delle terme con una doppia vasca termale,una calda ed una fredda nelle quali si cammina senza fermarsi prima nell'una e poi nell'altra con effetti benefici.